
domenica, 30 marzo 2008
Sono stata così bene questi giorni che ora mi sento estranea a casa mia...
Mi sento stranita nel compiere le mie solite azioni quotidiane qua a casa, stranita ad accendere il mio computer, stranita a studiare nel mio letto...
Ho una sensazione tremenda addosso, come da giorno dopo-sbornia... Ed è un misto tra stanchezza e senso di inadeguatezza... E anche tremenda, fortissima malinconia.
Vorrei prendere un treno e tornare a Roma, vorrei poter riabbracciare Fede con spensieratezza come facevo fino a stamattina..
Mi manca già.
Stamattina, quando correva di fianco al treno, era come fosse ancora di fianco a me, perchè col finestrino aperto potevamo parlarci come fossimo vicini... Invece, dopo un po', il treno è andato avanti e lui è diventato sempre più piccolo, come succede sempre 
Uff...
Devo rimettermi lì con la testa che da oggi non sarà più come questi ultimi giorni, non avremo quasi più 10 giorni di seguito da poter passare insieme così...
Dio, questo post è una cosa orrenda, non voglio esternare troppo i miei sentimenti e sto facendo solo una constatazione di ciò che è! E' solo che mi sento davvero male ogni volta che penso a ogni singola cosa...
Non avrebbe neanche senso esternare ciò che provo, è ciò che sento sempre, la medesima sensazione di quando torno da giorni magnifici, con la consapevolezza che non li riavrò per molto molto tempo...
Mi piace stare qui, mi piace andare all'Uni, mi piace andare a casa della Vero...
Però, nonostante io ami tutto ciò, ho sempre la consapevolezza che nulla potrà comparare un singolo giorno assieme a lui...
E questo anche perchè sono pochi i giorni così in un anno e in questo modo riesco ad assaporarli come davvero dovrei fare...
Bon basta, la smetto di accavallare pensieri su pensieri senza un preciso scopo.
Mi faccio la stracciatella così magari mi sento meglio 
whispered to the moon by
Skye-182- |
20:20
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lunedì, 17 marzo 2008
whispered to the moon by
Skye-182- |
21:08
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mercoledì, 12 marzo 2008
VOGLIO ANDARE A ROMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH
Ecco, s'è appena connesso Fede! loool
whispered to the moon by
Skye-182- |
19:10
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commenti (1)
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Qua a scriverci non ci vengo proprio mai!
E pensare che vorrei scriverci veramente un sacco di cose, perchè ci sono un sacco di giornate belle da raccontare che vorrei ricordare qua... Ma, alla fine, non ho mai voglia di impegnarmi a scriverle...
Bhè, oggi, anche se non ho voglia...
Ho preso 30 
Sono contenta!
Basta 
Sensazioni di ieri:
Oggi ultima giornata di studio e sono andata dalla Vero!
Abbiamo ripetuto a manetta e ripassato un sacco e sono proprio soddisfatta..
Speriamo domani vada bene...
Mi sento in colpa perch non ho ansia, perchè non saprei cosa ripassare e perchè non voglio farlo soprattutto...
Se andrà male sarà solo per colpa mia, ma il fatto non è che non ho studiato..
Ho studiato, ma non mi sono ammazzata, non mi sono lacerata dall'ansia, non ho fantasticato su che domande possa farmi...
Stanotte dormirò tranquilla, e forse domani avrò ansia...
E questa cosa mi turba tanto, perchè non sono io e, sapendo che cmq io sono sempre io, mi chiedo cosa ci sia che non va?
Sono così sicura perchè so tutto?
Non è effettivamente così, le cose le so, però non so tutto, assolutamente...
E' la materia? Mi sembra come avessi solamente letto un grande libro, che non devi ripassare per sapere! Non so se mi spiego... Quando leggi un libro e dai un esame su quello, la storia il più delle volte non senti il bisogno di ripassarla.. E' tutto così meccanico che ti rimane per forza in testa e non c'è niente da ripassare! Forse non sai tutti i minimi dettagli, ma nel generale la storia la sai e non sapresti bene neanche cosa ripassarti...
Questa è la mia sensazione!
E davvero mi fa sentire come se domani alla fine me la prenderò nel culo per tutta questa sicurezza arrogante e mi boccerà...
Spero solo, davvero, di poter dimostrare a me stessa che volendo posso cambiare e dare gli esami come ogni comune essere mortale all'Università : senza ansia pressante, senza insonnia e tremolii due giorni prima...
Perle di oggi:
Io:" Insomma, uno dei temi principali e quello della fuga..."
Vero, con faccia assorta: "il tema della figa..fuga!fuga!ODDIO!Non so come m'è uscito!!!!"
Io: "Eh, ma il problema della Sapienza è che è troppo espansiva..."
Vero che mi guarda strano. Io: "Oddio!Non si dice così vero?"
Vero: "Bhè, espansiva vuol dire come che li abbraccia tutti [-fa il gesto dell'abbraccio-].. Semmai dispersiva :D"
Io: "Che poi Mark Twain, siccome aveva un modo di fare tipo un po' da frocio, lo chiamava Enrichetta"
Vero: ".........ENRICHETTA!HAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHHAHAAHAHAH" [la risata è durata una buona mezz'ora, poi me ne sono dovuta andare :D]
Speriamo, per tutte e due!
So che passeremo dai cazzo!
whispered to the moon by
Skye-182- |
19:09
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martedì, 11 marzo 2008
LA FALSA LEGGENDA In Italia è molto diffusa una storia che fa risalire l’origine della festa ad un grave incidente avvenuto negli Stati Uniti, l’incendio dell’industria tessile Cotton. Questa storia è un falso storico accertato che fu elaborato dalla stampa comunista ai tempi della guerra fredda, ma in Italia recentemente è stata riportata come la vera origine della festa della donna dai telegiornali creando così una “leggenda”. LA VERA ORIGINE DELLA FESTA La sua istituzione internazionale risale al 1910 nel corso della seconda Conferenza dell’Internazionale Socialista svoltasi a Copenaghen nella Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi “Ungdomshuset”. Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l’ottenimento dell’uguaglianza sociale. Nel febbraio del 1913 anche le donne russe parteciparono alla loro prima festa con l’intento di dichiarare la loro posizione contro la guerra, ma si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio 1917 (l’8 marzo del calendario giuliano) per la morte di circa 2 milioni di soldati russi morti in guerra. Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette concedere il diritto al voto anche alle donne. Da quell’anno la festa viene celebrata in una data fissa, mentre precedentemente era festeggiata l’ultima domenica di febbraio. In Italia, nel secondo dopoguerra,la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall’UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell’8 marzo l’ormai tradizionale fiore della Se devo essere sincera io la preferisco totalmente così! Cosa voleva dirmi alla fine una vicenda del genere? Non è molto meglio festeggiare un giorno per una lotta duramente combattuta? Vorrei ricordare che se io posso scrivere su questo blog, senza farmi problemi perchè sono "donna", è solo perchè un sacco di altre "donne" come me si sono fatte un culo così per ottenere anche la più piccola cosa. E' giusto celebrare una tale fatica un giorno all'anno, è giusto regalare una mimosa come per dire "Io ti porto rispetto ora, siete grandi"... Anche se ormai regalare la mimosa è solo un rito, a me fa piacere riceverne una, mi fa piacere sapere che gli uomini, che un tempo probabilmente ci avrebbero più che altro tirato un calcio in faccia rispetto che regalarci qualcosa, pensano a noi, non si fanno più problemi di merda come quelli che si facevano anni e anni fa i loro predecessori. Ma soprattutto è giusto celebrarla per ricordare a molti uomini, ancora fermamente maschilisti convinti, che noi siamo ancora pronte e farci un culo così, che manderemo avanti ciò che quelle femministe hanno fatto, e che un giorno, che loro lo vogliano o no, avremo ogni singolo diritto umano su questa terra.
Secondo questa storia nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell’8 marzo, le operaie dell’industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l’8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all’interno non ebbero scampo.
Effettivamente non esiste alcun tipo di prova e documento che affermi l’esistenza di un fatto storico che confermi l’episodio delle oltre 129 donne bruciate vive in un incendio di una fabbrica dal proprietario perché le donne erano scese in sciopero.
Questa storia prende spunto da un reale fatto di cronaca, un incendio avvenuto nel 1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L’incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile. Ma soprattutto l’8 Marzo non ha nulla a che fare né con lo sciopero (iniziò il 22 Novembre) né con l’incendio (avvenne il 25 Marzo).
[Thanks to Wikipedia]
mimosa.
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